Ogni volta che inizio un nuovo progetto la domanda è sempre la stessa: quale font uso e come lo mixo affinché la comunicazione risulti chiara e comprensibile? Passo mattinate intere, per non dire giornate 😅, a cercare tra i vari font quelli più adatti, metto, tolgo, mixo, finchè non sono soddisfa. Dimmi che capita anche a te 😜

Il font è un componente fondamentale in un layout, è uno degli elementi che devi prendere in considerazione quando lavori alla tua brand identity, può essere croce o delizia di un progetto. Tramite un font la comunicazione può essere compresa senza difficoltà o fraintesa a colpo d’occhio. Se non l’hai ancora capito il font è un elemento importantissimo e va scelto con cura.

Per essere sicura di scegliere quello giusto prima di tutto devi capire quali sono i tuoi obiettivi e cosa vuoi comunicare, a questo punto, con le idee chiare, vai alla ricerca del “carattere perfetto”, quello che meglio trasmette il tuo messaggio e i tuoi valori prestando particolare attenzione alla sua LEGGIBILITÀ.

Metto un punto di attenzione sulla leggibilità, intesa sia come struttura grafica del singolo carattere (la spaziatura, l’interlinea, la presenza o meno di grazie), sia come presenza complessiva, perchè mi capita molto spesso di vedere layout molto belli ma incomprensibili a livello di testo e tu non vuoi che i tuoi clienti vadano dalla concorrenza perchè non hanno capito cosa hai scritto, giusto?

Puoi notarlo soprattutto sui social, dove l’attenzione è ridotta all’osso e le persone saltano alla velocità della luce da un post all’altro, se poi noi complichiamo la situazione creando grafiche difficili da leggere, possiamo stare tranquilli che il nostro messaggio non verrà neanche preso in considerazione.

Font Mixati

Un altro aspetto da non sottovalutare è il numero di font da usare, quale sarà il numero giusto?

Semplice, non c’è una regola fissa su cui basare la tua scelta, ma ti posso consigliare di non utilizzarne più di 3 insieme, rischieresti di creare confusione nella comunicazione rendendo vani i tuoi sforzi.

Provare a mixare un font con le grazie, quei piccoli elementi decorativi posti all’estremità di una lettera, con uno senza grazie, oppure combinare un font che simula la scrittura a mano con uno più lineare, o uno più “spesso” con uno più “sottile”… l’unico limite è la tua fantasia 😜. Sfruttali per dare movimento al layout e creare gerarchie nella comunicazione così che il messaggio trasmesso risulti chiaro e di facile lettura.

Non farti attirare dai trend del momento, perchè sì, anche i font seguono delle tendenze. Se inciampi in questo errore rischi di scegliere dei caratteri che non rispecchiano i tuoi ideali e che a lungo andare ti annoieranno o limiteranno la tua comunicazione.
A tal proposito ti consiglio dei siti che ho scoperto nel corso del tempo che ti possono aiutare:

  • Typewolf dove puoi andare a caccia di nuovi e stilosissimi font da scaricare. Il sito ti fa scoprire la storia di ogni font, ti aggiorna sulle nuove tendenze tipografiche e, nel blog, offre approfondimenti interessanti.
  • Fontjoy dà la possibilità di creare abbinamenti di font. Partendo dal font principale, ti suggerisce da uno a cinque (più raro) font abbinabili. La cosa interessante è che in alto, a destra del tasto “Generate”, c’è una barra che ti permette di bilanciare il contrasto tra i caratteri da abbinare, puoi quindi scegliere quanto i font abbinati si somiglino tra loro, e non è una dato da sottovalutare.
  • Type Connection Questo sito parte da un font (di cui ti racconta anche la storia), ti presenta quattro strategie per legarlo al suo coordinato (stessa famiglia, font simile, font opposti ma complementari, …) e, per ogni strategia, ti mostra tre font da abbinare.
Typewolf
Fontjoy
Typeconnection

Concludo ricordandoti di fare attenzione anche a quei font molto conosciuti, che magari apprezzi, ma che hanno delle caratteristiche comunicative difficili da sradicare. Ti faccio un esempio per chiarire ciò che ho scritto:

Comic Sans

Penso tu conosca il Comic Sans, carattere progettato dalla Microsoft Corporation con l’intenzione di imitare i caratteri dei fumetti (in inglese comic). Fu inventato dal designer Vincent Connare nel 1994 e i programmatori di 3D Movie Maker lo scelsero per le vignette di aiuto.

Questo font è allegro, giocoso, divertente, forse anche un pò inflazionato se vogliamo 😅, potrebbe essere usato per dei fumetti o per una comunicazione destinata ai bambini, ma sarebbe un errore madornale utilizzarlo per un brand che ha come valori l’affidabilità e la responsabilità, perchè non li comunicherebbe affatto.

Spero che l’esempio che ti ho fatto abbia chiarito perchè continuo a insistere su questo aspetto 😅, a volte sottovalutiamo la scelta del font, ma questo è uno dei pilastri della nostra comunicazione e non possiamo prenderlo alla leggera.